Settimane Alfonsiane

Le Settimane Alfonsiane sono una iniziativa tra le più qualificate che la città di Palermo abbia mai conosciuto negli ultimi dieci anni. Non a caso, sono diventate l’appuntamento più atteso di fine settembre.
Sono un chiaro segno che Palermo possiede notevoli energie intellettuali e morali, in grado di portare avanti quelle prospettive di rinnovamento civile e culturale che alimentano i sogni dei suoi uomini e delle sue donne migliori. E sono pure espressione si un impegno tutto in favore della città. Non di una città chiusa e provinciale, ma aperta, in cui, grazie anche alle Settimane, convengono esponenti della cultura e della politica, non solo italiani, a dare un contributo di riflessione e di esperienza.
Importante è notare che le Settimane Alfonsiane non hanno mezzi finanziari autonomi. Vivono di poco. Più precisamente, dell’aiuto di privati e delle istituzioni. Che è un segno di generosità lungimirante, di sensibilità e premura della città per il proprio futuro.
Non a caso, le Settimane sono luogo di dialogo e di confronto civile, in cui ognuno può esporre il proprio pensiero in modo libero sereno. Dietro di esse, infatti, non ci sono curie di alcun genere, né religiose né laiche. Ci sono solo uomini e donne che coltivano la passione per una città e un mondo in cui possano realizzarsi più giustizia, più libertà, più pace. Esprimono, a loro modo, la convinzione che non è scritto da nessuna parte che il mondo e la Sicilia debbano restare per sempre quello che sono. Che il Gattopardo debba essere l’immagine definitiva di un’isola e di un mondo che bloccano le speranze da essi stessi generate e in cui, anziché gli uomini, contano il denaro e la violenza.
Perciò le Settimane Alfonsiane, strettamente legate a Palermo, rappresentano l’anima più profonda di una Sicilia e di un’epoca che si aprono fiduciose al futuro. In questo senso, sono un inizio e una speranza.
L’esplicito riferimento a un grande dottore della Chiesa, Alfonso de Liguori, costituisce un ulteriore motivo di apprezzamento perché, mentre lega a un passato ricco di cultura e di valori, apre e si compromette con spirito “alfonsiano” a quanto di nuovo e di positivo sorge tra di noi e a livello planetario.
Alle Settimane Alfonsiane non possiamo che rivolgere parole di soddisfazione e di augurio perché proseguano a lungo nell’interesse della città. Senza tacere la stima per chi le organizza: padre Nino Fasullo, nonché per le inesauste energie culturali e spirituali dei padri redentoristi siciliani.
Francesco Renda