Chi Siamo

Segno è una rivista di “cattolici” e “laici”. Tanto cattolica quanto laica. Così cattolica da non poter essere che laica, cioè: libera, autonoma, criticamente dedita alla città, alla politica, alla chiesa.
Alle spalle di Segno c’è il più grande evento ecclesiale del secolo scorso: il Concilio ecumenico vaticano secondo. Nel fervore delle nuove istanze suscitate dal Concilio, nel 1968 esce a Palermo Il Cristiano d’Oggi, una rivista dei padri redentoristi, cui nel 1972 daranno nuovo impulso, insieme ai laici, i sacerdoti Fasullo, Licata e Ferro. Nel 1974 essi commettono l’imprudenza di non associarsi alla crociata contro il divorzio, suscitando le reazioni della Curia, e la rivista chiude.
Ma il seme di una riflessione originale non è disperso e nel novembre 1975 esce Segno, firmato da una redazione di cui fanno parte Nino Alongi, Marta Cimino, Nino Fasullo (responsabile), Calogero Ferro, Pietro Gelardi, Franco Giordano, Franco La Rocca, Dina Leone, Totino Licata, Gaetano Lo Mauro, Dino Marchese, Giovanni Marchese, Luigi Tinè. Tutti insegnanti o sindacalisti o studenti e, tra essi, qualche redentorista coraggioso.
I cattolici e laici di Segno sono aperti ai problemi della città, della regione, della chiesa, e compiono due scelte fondamentali:

  1. la denuncia del fenomeno mafioso come intimamente anticristiano;
  2. la rivendicazione del diritto per i cattolici di optare per i partiti della sinistra.
    Oggi Segno si identifica con un gruppo redazionale di giovani intellettuali, insegnanti o impiegati che hanno come punto di riferimento Nino Fasullo, redentorista, ex insegnante di filosofia, arguto e tenace